Artista, architetto, scrittore

Nunzio Franco Pascarella de Capoa

Una pratica sviluppata tra progettazione, pittura, disegno e teoria, documentata da opere, cataloghi, mostre, recensioni e scritti conservati nell’archivio di famiglia.

Un percorso plurale

Il lavoro di Pascarella de Capoa non procede per una sola maniera. Paesaggio, figura, architettura, mito, eros, memoria e sperimentazione materica ricompaiono in cicli distinti, spesso intrecciati. La sua attività teorica trova nella Pulsio Art uno dei nuclei più riconoscibili.

L’Archivio Nunzio Pascarella de Capoa custodisce e gestisce la documentazione e la collezione. Le fotografie ancora prive di titolo non indicano dubbi di autenticità: documentano opere non ancora riaperte e ricatalogate dopo l’ultimo trasloco.

  • 1940–1962Opere giovanili, ritratti, figure e paesaggi: il primo nucleo conservato nell’archivio.
  • 1963–1978Astratti segnici e materici, Ciclo del Marocco, Ciclo dei Paria e ricerche strutturali.
  • 1982–1989Troni del Silenzio, De Sacra Rerum, Spoon River, Concerto per Borromini e sviluppo della Pulsio Art.
  • 1990–1999Le Città, Espansione Organica, Ustioni in Oro, Telemorte e numerosi cicli grafici e pittorici.
  • 2000–2014Prosecuzione dei cicli precedenti, nuovi lavori figurativi e astratti, ROMP e sperimentazioni spray.
  • 2015–2020I 492 originali numerati della serie Cerebrali costituiscono il nucleo conclusivo oggi censito.

Fonti e mostre

L’archivio comprende curricula delle mostre personali e collettive, materiali relativi ad Artexpo New York, recensioni di Jean‑Luc Chalumeau e Giorgio Seveso, interviste, pubblicazioni su riviste e cataloghi generali delle opere.

Date, sedi e titoli delle esposizioni saranno pubblicati soltanto dopo il confronto tra curriculum, inviti, depliant, cataloghi e articoli originali.